Pappa reale e salute umana

Dalle varie esperienze di studio realizzate nel corso degli anni è più volte emerso che la gelatina reale favorisce e, soprattutto, aiuta nella cura della salute umana.

 

Prove in vitro

A livello di esperimenti in vitro, realizzati cioè solo in laboratorio è stata determinata una notevole azione antibatterica della gelatina reale, sia nel suo insieme che nei suoi singoli componenti.

In Argentina, nel 2010 Garcia et al. hanno condotto studi per determinare l’attività antibatterica di due campioni (A e B), a diverse percentuali, di gelatina reale contro i batteri implicati nelle infezioni di ferite cutanee. I batteri testati, sia ceppi di referenza che ceppi di campo, sono stati: Staphylococcus aureus MS1 (ATCC25923), Micrococcus luteus (ATCC 9341), Enterococcus faecalis 1 (ATCC 29212), Staphylococcus epidermidis (isolato da latte vaccino), Streptococcus uberis (isolato da un episodio di mastite bovina), Escherichia coli (isolato da acqua di pozzo), Klebsiella pneumoniae (isolato da pollina), Staphylococcus aureus MS 2, Staphylococcus aureus MR 1 e Staphylococcus aureus MR 2 (tutti e tre isolati da latte di bovine con mastite clinica) ed Enterococcus faecalis 2 e Pseudomonas aeruginosa (isolati da ferite cutanee umane). I risultati, nel complesso molto positivi, hanno mostrato che, tutti i batteri, a parte Klebsiella pneumoniae sono stati inibiti dalle diverse concentrazioni di gelatina reale. Una così larga e varia azione inibente, soprattutto per batteri che potrebbero colonizzare ferite cutanee sia animali che umane, suggerisce un possibile utilizzo, dopo ulteriori studi in vivo, per la cura delle diverse infezioni.

Inoltre la gelatina reale pura, ha inibito in vitro la crescita di Corynebacterium diphtheriae, agente eziologico della difterite (Zakikhany et al., 2012), Corynebacterium ulcerans, causa di mastiti nei bovini da latte ma può provocare nell’uomo lesioni faringee e cutanee, simili a quelle delle difterite classica, in seguito a ingestione di latte infetto (Dias et al., 2011), e numerosi ceppi di Streptocochi e di Stafilococchi, causa di numerose malattie tra cui infezione dell’apparato gastroenterico e del sistema respiratorio (Nakamiza et al., 2014).

Anche le jelleine, nello specifico la I, la II e la III, hanno dimostrato un’azione battericida e batteriostatica in vitro contro Staphyloccocus aureus, causa di numerosi infezioni suppurativi (Rongharpi et al., 2014), Staphyloccocus saprophyticus, causa di infezioni del vie urinarie nelle giovani donne (Chen, 2014), Escherichia coli, agente eziologico di tossinfezioni e meningiti (Kaper et al., 2004), Klebsiella pneumoniae, può provocare polmonite batterica, oltre che ad essere più comunemente coinvolto in infezioni del tratto urinario e in ferite, soprattutto acquisite in ospedale (Yu et al., 2007), e Pseudomonas aeruginosa, che provoca numerosi casi clinici che vanno da infezioni cutanee, oftalmiche, delle vie urinarie e dell’orecchio a bronchiti, broncopolmoniti ed endocarditi (Gellatly et al., 2013).

È possibile affermare che l’azione antibatterica maggiore è stata riscontrata per l’acido-10-idrossi-2-decenoico, che, in vitro, ha inibito la crescita di Enterococcus faecalis, responsabile di infezioni nosocomiali del tratto urinario, endocarditi e sepsi (Vu et al., 2011), Staphylococcus aureus MR, Staphylococcus aureus MS e Streptococcus agalactiae, comune nelle flora batterica intestinale ma, un'infezione di questo batterio in età precoce può provocare setticemia e, nei bambini in utero, può causare sepsi e polmonite neonatale, e negli adulti endocarditi infettive.

La gelatina reale ha mostrato, sempre in vitro, azione antivirale contro Herpes simplex di tipo 1, causa di herpes labiale, Herpes simplex di tipo 2, responsabile di herpes vaginale, Adenovirus di tipo 2, causa di congiuntiviti e infezioni dell’apparato gastroenterico, Virus della stomatite vescicolare e Polivirus di tipo 2, che può manifestare forme di poliomielite. (Amoros et al., 1992; Mayer et al., 1997; Cushine et al., 2005).

Oltre che ad avere un’azione antibatterica ed antivirale, la gelatina ha mostrato in vitro una potente azione antiossidante su molti radicali liberi, come riportano gli studi di Nagai et al., 2004, Viuda-Martos et al., 2008 e Liu et al., 2008.

 

Prove cliniche sull’uomo

A livello di studi clinici nel 2006 Guo et al., somministrando gelatina reale costantemente per 4 settimane a 7 volontari, hanno valutato la variazione della digestione delle lipoproteine, utilizzando anche un gruppo di controllo composto da 8 volontari. Al termine della 4 settimane, in base alle analisi effettuate sui volontari, non ci sono state differenze significative di peso corporeo, della percentuale di grasso corporeo, dell’indice di massa corporea e dell’ematologia, prima e dopo l’assunzione costante di gelatina reale. Invece, al termine del periodo di somministrazione, i livelli di colesterolo totale e di LDL (il così detto colesterolo “cattivo” responsabile delle occlusioni vascolari) erano significativamente ridotti rispetto a quelli del controllo gruppo. Non ci sono state differenze significative per le concentrazioni di HDL (il così detto colesterolo “buono” in grado di rimuovere il LDL) e dei trigliceridi. Riassumendo i livelli di colesterolo totale sono stati ridotti di circa il 6,0% e i livelli di LDL del 9,1% durante la somministrazione di gelatina reale. Concludendo è possibile affermare che la gelatina reale aiuta nel metabolismo delle lipoproteine. Inoltre, un’integrazione della gelatina reale nella dieta potrebbe aiutare a prevenire malattie cardiovascolari o legate allo stile di vita.

Di recente interesse è l’impiego della gelatina reale per la cura di disturbi legati alla sfera sessuale. Nel 2008 Abdelhafiz e Muhamad hanno valutato l’efficacia della gelatina reale contro l’infertilità maschile, basandosi su una tradizione popolare egizia che consiste nell’effettuare lavaggi vaginali con una soluzione di acqua e miele. Le donne delle 110 coppie, selezionate presso il centro per la cura dell’infertilità maschile dovevano applicare a livello vaginale una dose di 10 ml di un preparato, composto da 100 g di miele, 3 g di gelatina reale, un cucchiaino di pane d’api e 100 g di soluzione fisiologica, subito prima o subito dopo il rapporto sessuale. Alla fine dello studio le donne rimaste incinte sono state 23, con un tasso di fecondazione totale dell’8,1%. Quale sia il meccanismo d’azione della gelatina reale sugli spermatozoi non è ancora chiaro, ma da studi precedenti, Caballero et al.1996, è stato dimostrato che il fruttosio e alcuni specifici amminoacidi nel miele e nella gelatina reale possono essere utilizzati come fonte di energia per gli spermatozoi.

Viuda-Martos et al. nel 2008 hanno valutato le innumerevoli proprietà della gelatina reale.

Per la sua ricca e complementare composizione in fenoli, flavonoidi, amminoacidi, carotene, acido ascorbico ed a altri acidi organici la gelatina reale ha un elevata capacità antiossidante, utile soprattutto nella prevenzione di alcune malattie, tra cui diabete e malattie cardiovascolari, nonché una notevole capacità antiinfiammatoria.

Uno studio effettuato nel 2011 in Iran da Taavoni et al. ha analizzato gli effetti dell’ingestione 1000 mg di gelatina reale su donne affette da Sindrome Premestruale (PMS) per due mesi di costante assunzione. Dai dati analizzati è emerso che i valori di PMS, alla fine della terapia, sono passati da 23,17 ± 17.43 a 11.42 ± 14.58, mentre nel gruppo delle pazienti di controllo i valori sono rimasti uguali o addirittura aumenti. I risultati hanno mostrato che un assunzione costante di gelatina reale è stata efficace contro la PMS, ma questa proprietà del nobile prodotto apistico dovrà essere approfondita.

In Corea del Sud, nel 2011, Park et al. hanno studiato le proprietà della gelatina reale e del 10-HDA contro i diversi problemi correlati all’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti di tipo B (UVB). Dai risultati è emerso che la gelatina reale ha diminuito la vitalità cellulare, ha aumentato il livello di collagene, e non ha alterato la produzione di metalloproteinasi della matrice (MMP-1), mentre il 10-HDA non ha alterato la vitalità cellulare, ha aumentato il livello di collagene e ha diminuito la produzione di MMP-1. Inoltre, per aumentare la produzione di collagene, è stato notato che il 10-HDA, a concentrazioni non citotossiche (1-100 μgM), era meno efficace della gelatina reale. L’aumento di procollagene di tipo I nelle cellule trattate con gelatina reale può essere connesso alla sinergia dei componenti della gelatina reale con MMP-1. In conclusione, questo studio ha rivelato che basse concentrazioni di gelatina reale aumentano la produzione di procollagene di tipo I non alterando la produzione di MMP-1 , quindi è possibile un impiego del prodotto apistico per proteggere la pelle dall’invecchiamento causato dall’esposizione ai raggi UVB.

Uno studio del 2012, condotto da Pourmoradian et al., ha valutato gli effetti della gelatina reale a donne affette da diabete di tipo 2. Ogni giorno, le volontarie in terapia dovevano assumere 1000 mg di gelatina reale per un totale di 8 settimane. Al termine dei giorni di terapia stabiliti è stato notato un significativo calo del peso corporeo nei volontari anche se gli apporti di energia e carboidrati erano nella media quotidiana consiglio. È possibile dedurre che un impiego della gelatina reale nella dieta di soggetti affetti da diabete potrebbe essere utile nella gestione del loro peso corporeo.

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