Chi siamo

CO.PA.IT, l'Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana è stata regolarmente costituita in data 05/09/2003 da 28 soci fondatori. Ha sede legale presso l'Azienda Agricola Regionale Alberese (Gr).
Attualmente, conta fra i suoi Associati circa 200 aziende agricole, dislocate in 19 Regioni d'Italia.
La veste Associativa, dovrà essere solo la figura di transito che porterà alla costituzione di un "Consorzio di tutela della pappa reale italiana" che avrà come obiettivo quello di garantire il consumatore al momento dell'acquisto, attraverso la creazione di una DOP, o IGP, o STG del prodotto, un marchio di tutela ed un rigido disciplinare di produzione (che ogni aderente dovrà seguire durante i processi produttivi).

La presentazione di questo nuovo progetto al mondo degli apicoltori, è stata fatta promuovendo dei Corsi di formazione in tutta Italia, organizzati da U.N.A.API (Unione Nazionale delle Associazioni d'apicoltori Italiani) e finanziati dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Ulteriori ed importanti contributi sono stati apportati da Associazioni quali l'ASGA (Associazione apicoltori delle Province di Siena, Grosseto ed Arezzo) e dalla Toscana Miele (Associazione di produttori della Regione Toscana). Di rilevante importanza, è l'occasione di divulgazione del progetto operata durante la "Settimana del Miele", svoltasi a Montalcino nel settembre 2003. In quest'occasione, due giornate sono state rispettivamente dedicate al convegno "Pappa reale italiana: nuove opportunità per l'apicoltura", ed al primo incontro ufficiale di Co.Pa.It.
La grand'affluenza di gente, accompagnata dall'avvincente rassegna stampa, hanno decretato il vero successo dell'iniziativa, ed il grande interesse dell'opinione pubblica per questo prodotto.

Anche l'analisi di mercato, ha evidenziato prospettive alquanto interessanti, dato che l'attuale produzione nazionale di pappa reale è pari al 3% del consumo italiano, stimato in 400 quintali (sottostimati), provenienti quasi totalmente dalla Cina.
Ad avvalorare queste affermazioni, può essere riportata l'esperienza fatta da Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori Italiani) in termini di "esplorazione" del mercato: la risposta del consumatore italiano rispetto all'acquisto di un prodotto garantito come nazionale, o regionale è stata veramente sorprendente.

In termini più pratici, la produzione italiana di 40 ton di pappa reale potrebbe significare:
    * nuove opportunità di lavoro per circa 600 aziende;
    * la differenziazione della produzione e quindi del reddito per quelle aziende apistiche già operanti nel settore, negli ultimi anni sottoposte a grandi problemi di redditività dovuti alle mancate produzioni di miele;
    * bassi investimenti iniziali a fronte di una buona redditività già da subito riscontrabile;
    * opportunità di lavoro femminile;
    * opportunità di lavoro da parte di portatori di Handicap e disabili.

Inoltre, durante i 3 anni di divulgazione a livello nazionale della nostra proposta, abbiamo da subito evidenziato la possibilità d'inserire, nel ciclo di lavoro, persone disabili, paraplegiche o portatrici di handicap. Questa nostra convinzione, è stata ulteriormente confermata, dopo aver conosciuto Apicoltori disabili in Italia ed in altri Paesi Europei, che svolgevano tali attività con una determinazione ed una motivazione veramente sorprendenti.

I principi cardine su cui si basa la nostra idea:
    * crediamo in un coinvolgimento "sociale";
    * questa produzione non comporta particolari sforzi fisici;
    * il 50% del lavoro viene svolto stando seduti;
    * pensiamo che si potranno creare nuove realtà produttive che permetteranno di rendere indipendenti le persone che svolgeranno tali attività (dando sicuramente soddisfazioni e motivazioni a chi pensava d'averle perdute);
    * esiste la reale opportunità d'inserimento delle persone formate, nelle aziende apistiche già esistenti nel territorio.

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